Veneto, la fotografia di una regione che cresce

11 Settembre 2026

Il Rapporto statistico 2026 racconta economia, turismo, popolazione e mobilità

In un dossier di oltre duecento pagine il Veneto si racconta e si confronta. Presentato in sede regionale il rapporto statistico 2026 della Regione del Veneto, elaborato dall’Ufficio di statistica e che “rende ogni anno alle istituzioni e alla comunità uno studio illuminante sul contesto socio-economico e ambientale del nostro territorio” come sottolineato dal presidente della Regione Alberto Stefani in occasione, a Padova, della presentazione di un lavoro che fotografa quello che è il Veneto. Per il segretario generale della programmazione della Regione del Veneto, Maurizio Gasparin, “il volume, mediante la creazione di un quadro conoscitivo oggettivo ed affidabile, si propone come utile strumento di riflessione sui fattori di maggior impatto nello sviluppo della comunità e del sistema produttivo della nostra Regione”. La congiuntura e la cura sono quest’anno i grandi temi che il rapporto sviluppa spaziando dalla diagnosi dell’economia, con dati e tendenze per la cura della crescita alle componenti economico sociali nella prima parte sino a seconda parte che dedica un focus in tre capitoli al tema della cura. In pillole questi i passaggi più significativi del rapporto, ecco le componenti economico sociali. IL TURISMO: l’interesse per il Veneto continua a crescere. Con gli italiani che continuano ad apprezzare sempre di più le mete venete, vicine, sicure e che registra, rispetto all’anno precedente, un incremento del 2,4 per cento degli arrivi ed un più 0,2 per cento delle presenze. Il turismo internazionale manifesta consensi sempre maggiori da parte del Regno Unito con un più 6,8 per cento di presenze seguito dalla Spagna (più 7 per cento) e dall’Austria (più 1,1 per cento). In flessione i tedeschi (meno 3,2 per cento) ed i francesi (meno 1,9 per cento). LA POPOLAZIONE: al primo gennaio 2025 la popolazione residente in Veneto è di 4.853.472 abitanti con un incremento di circa 1200 persone in più rispetto all’anno precedente. Con il 51 per cento dei Comuni del Veneto che risulta essere di piccola o piccolissima dimensione ma che accoglie solo il 15 per cento della popolazione mentre questa si concentra per il 66 per cento nei centri medi o medio grandi. Ed è proprio in questo contesto che la popolazione cresce. In particolare nel 60 per cento dei Comuni tra i 20 mila ed i 50 mila abitanti e nel 52 per cento dei casi tra quelli tra i 10 mila ed i 20 mila abitanti. A perdere i grandi centri (solo Treviso e Vicenza crescono tra quelli sopra i 50.000 abitanti). LA MOBILITÀ: gli spostamenti quotidiani dei veneti rimangono stabili ma si riducono le distanze. Ogni spostamento dura mediamente 20 minuti e copre una lunghezza media di 11 chilometri. Rimane la resistenza a ridurre l’uso dell’auto ma cresce l’interesse per il mezzo pubblico e la volontà di aumentare l’uso di quest’ultimo negli spostamenti quotidiani (26,7 per cento rispetto al 25 per cento del 2023). Gli aeroporti veneti (Venezia, Verona e Treviso) hanno registrato la movimentazione di oltre 19 milioni di passeggeri (più 4 per cento rispetto al 2024) con il traffico internazionale che raggiunge i 15,1 milioni di passeggeri. Da registrare anche un più 6,2 per cento rispetto all’anno precedente per quanto riguarda le merci trasportate. LA SPESA SANITARIA DELLE FAMIGLIE: le famiglie in Veneto spendono all’anno 857 Euro a persona. Un valore superiore alla media nazionale (758 Euro). La spesa sostenuta dalle famiglie rappresenta in Veneto il 28,4 per cento della spesa sanitaria totale regionale. Nel 2024 in Veneto, il 7,9 per cento della popolazione ha rinunciato alle cure sanitarie. La rinuncia alle cure è più frequente tra le donne (9,2 per cento contro il 6,5 per cento) e tra le persone di 65 anni ed oltre (11,1 per cento). LA DEMOGRAFIA DELLA CURA: l’invecchiamento è spesso associato allo spopolamento. La popolazione risulta più vivace nelle aree centrali del territorio regionale dove vi è una maggiore presenza di servizi (istruzione, sanità e trasporti). Subiscono un forte spopolamento ed invecchiamento le zone periferiche e montane. CONCILIARE VITA PROFESSIONALE E VITA PRIVATA: in Italia il 61 per cento delle persone occupate ha difficoltà a conciliare lavoro e vita privata. Nel Veneto il 69,2 per cento delle persone pensa che gli uomini siano adatti quanto le donne a svolgere il lavoro familiare. In Veneto il 39,4 per cento delle persone occupate lavora in orari disagiati con il lavoro serale che riguarda in modo abituale il 9,2 per cento degli occupati mentre il 4,7 per cento lavora di notte. In regione il 18,1 per cento delle lavoratrici più giovani sceglie il part-time per prendersi cura dei figli o di altri familiari. Nel Veneto il tasso di copertura dei posti negli asili nido risultava nel 2023 (ultimo dato disponibile) del 35,6 per cento. CLASSI POLLAIO: il Veneto è la seconda regione in Italia per la quota di classi più sovraffollate alle Superiori. In testa le Scuole secondarie di II grado dove il 21 per cento delle classi ospita da 24 a 26 studenti mentre in un altro 5,1 per cento supera i 27. Nelle Scuole primarie sono il 6,6 per cento le classi occupate con più di 23 alunni mentre un 10,8 per cento riguarda le Scuole medie.

Gianfranco Baggio

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