Ipercolesterolemia, il fattore di rischio spesso senza sintomi

1 Aprile 2026

L’ipercolesterolemia è una condizione clinica caratterizzata da livelli elevati di colesterolo nel sangue, in particolare del colesterolo Ldl, cosiddetto “colesterolo cattivo”. È un disturbo molto diffuso, circa il 30 per cento degli adulti ne è interessato. L’ipercolesterolemia è uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari, come ictus, infarto, aterosclerosi. È spesso asintomatica e quindi tende ad essere diagnosticata in ritardo. Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento del nostro organismo. Partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni, della vitamina D e costituisce le membrane delle cellule. Viene prodotto dal fegato e viene introdotto anche con i cibi. Carne, formaggi, salumi, tuorlo d’uovo, burro sono alimenti ricchi di grassi animali mentre frutta, verdura e cereali ne sono privi. Il colesterolo viene trasportato nel sangue da lipoproteine chiamate Ldl, a bassa densità, che portano il colesterolo dal fegato alle cellule del corpo e dalle Hdl, ad alta densità, che rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo riportano al fegato che lo elimina. Le Ldl se presenti in quantità eccessive si depositano sulla parete delle arterie provocandone ispessimento e indurimento. Questo processo, detto aterosclerosi, può portare alla formazione di vere e proprie placche che ostacolano il flusso sanguigno. Le placche possono staccarsi e formare un trombo che può raggiungere vari distretti bloccando il flusso sanguigno causando ictus o infarto. Si parla di ipercolesterolemia quando il colesterolo totale è alto. Il valore desiderabile è entro i 200 milligrammi per decilitro. Esistono diversi fattori che possono contribuire all’ipercolesterolemia tra cui la dieta ricca di grassi, l’obesità, la mancanza di attività fisica ma anche malattie metaboliche come il diabete. Esiste anche una condizione ereditaria per cui si manifestano, anche in giovane età, alti livelli di colesterolo totale e di Ldl. La prevenzione è la strategia principale per mantenere il livello di colesterolo nei limiti. A volte però uno stile di vita sano non è sufficiente e si rende necessario una terapia farmacologica. Esistono varie categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia. Le più conosciute sono le statine che rallentano la produzione di colesterolo Ldl e aumentano la capacità del fegato di eliminare quello già in circolo. Questi farmaci possono avere effetti collaterali e devono essere prescritti dal medico. Dott.ssa Elisa Sbrogiò – Farmacia comunale di Salzano

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