
Un nuovo assetto industriale per rafforzare la filiera lattiero-casearia veneta prende forma a Vedelago, dove Latterie Venete apre una nuova fase di sviluppo grazie all’accordo siglato con Latterie Vicentine, Ca.Form e Centro Veneto Formaggi. L’operazione, presentata il 20 marzo 2026 nella sede storica dell’azienda trevigiana alla presenza dei rappresentanti delle realtà coinvolte e del vicesindaco Giorgio Marin, prevede l’ingresso di Latterie Vicentine come socio di maggioranza, affiancato dalla partecipazione nel capitale di Ca.Form e Centro Veneto Formaggi, e si inserisce in un più ampio percorso di consolidamento della filiera lattiero-casearia regionale. L’obiettivo è costruire un progetto industriale condiviso capace di valorizzare le produzioni locali, ottimizzare le sinergie tra le aziende e rafforzare la presenza sui mercati nazionali e internazionali, facendo leva su un sistema integrato e competitivo. Il nuovo assetto consente infatti a Latterie Venete di affermarsi come uno dei poli più rilevanti del comparto, grazie alla commercializzazione di quattro Dop strategiche (Asiago, Grana Padano, Montasio e Casatella Trevigiana) rafforzando così il valore dell’offerta e la capacità di competere in un mercato sempre più globale. L’aggregazione esprime numeri di rilievo per il settore: oltre 250 milioni di Euro di fatturato complessivo, 348 addetti, più di 180 milioni di litri di latte lavorati e una produzione che supera le 612 mila forme di Asiago fresco Dop, le 106 mila di Asiago stagionato, le 98 mila di Grana Padano, le 123 mila di Montasio e le 104 mila di Casatella Trevigiana. “Questa operazione rappresenta un passaggio importante per il nostro percorso di crescita e per il rafforzamento della filiera lattiero-casearia del territorio. L’ingresso in Latterie Venete ci consente di valorizzare ulteriormente il latte dei nostri soci e di sviluppare nuove sinergie produttive e commerciali, nel segno della continuità e della sostenibilità. Si inserisce in un percorso di sviluppo che vede la cooperativa impegnata in importanti investimenti: abbiamo recentemente celebrato i venticinque anni di attività e inaugurato il nuovo caseificio dedicato al Grana Padano, con una capacità produttiva di oltre 140.000 forme. Un progetto che conferma la volontà di continuare a crescere, rafforzando il nostro ruolo all’interno del settore”, ha dichiarato Alessandro Mocellin, presidente di Latterie Vicentine, sottolineando il valore strategico dell’operazione anche in termini di prospettiva futura. Sulla stessa linea Enrico Chiomento, amministratore delegato del Gruppo Ca.Form, il quale evidenzia come “Nel nostro settore si parla spesso di tradizione. La tradizione è un valore importante, ma oggi più che mai contano visione industriale, competenze e capacità di fare sistema. Questa operazione nasce con l’obiettivo di rafforzare la filiera del latte del nostro territorio e di dare vita a un progetto industriale solido e competitivo, che possa crescere nel tempo sui mercati nazionali e internazionali, contribuendo alla valorizzazione eccellenze lattiero-casearie Alla base di questo progetto ci sono tre aziende dinamiche e complementari che uniscono esperienza, risorse e know-how per accelerare un percorso di crescita condiviso”. Un passaggio che mette in luce la necessità di coniugare tradizione e innovazione, puntando su una struttura industriale capace di affrontare le sfide del mercato globale. Anche Gabriele Toniolo, presidente di Centro Veneto Formaggi, rimarca il valore della collaborazione tra imprese: “Da sempre credo fermamente nella collaborazione e sinergia tra aziende. La creazione di questo nuovo gruppo porterà a mio avviso un significativo sviluppo per tutte le impresse coinvolte, garantirà costanza e certezza nell’approvvigionamento latte e di conseguenza stabilità nei quantitativi caseari prodotti e offerti sul mercato. Non da ultimo, penso che la presenza di un solido riferimento produttivo, che opera direttamente sullo stesso territorio, possa essere un incentivo e fonte di sicurezza anche per i produttori locali di materia prima, favorendo così la nascita e la permanenza delle aziende agricole, con conseguente innegabile vantaggio per il mantenimento dell’ambiente in cui viviamo”. L’intesa rappresenta dunque un passaggio significativo non solo per le aziende coinvolte, ma per l’intero sistema lattiero-caseario veneto, che trova in questa operazione un modello di integrazione capace di generare valore economico, occupazionale e territoriale, rafforzando al contempo il legame tra produzione, qualità e sostenibilità.